18 Mag

I componenti di un climatizzatore: le unità interne ed esterne

Fra i sistemi di climatizzazione per applicazioni residenziali, quelli fissi rappresentano un gruppo significativo. Tra questi, sono molto popolari i cosiddetti sistemi “split”, il cui nome indica la loro struttura: sono infatti costituiti da due parti, una da posizionarsi all’interno dell’abitazione e una all’esterno.

Procediamo con ordine.

Per scegliere il climatizzatore più adatto alla propria abitazione, è importante conoscere i suoi componenti tecnici. Avere tutte le informazioni sulla struttura dell’apparecchio aiuta infatti a fare una scelta consapevole al momento dell’acquisto.

La struttura tecnica di un climatizzatore: la parte esterna


Un climatizzatore si compone di due parti, una esterna e l’altra interna. Dal nome che le definisce è facile intuire il diverso utilizzo. L’unità esterna viene posizionata fuori dall’abitazione, mentre la parte interna viene montata nell’ambiente domestico.
La parte dell’impianto che va all’esterno è la più grande come dimensioni, può essere più rumorosa e non va mai messa in un ambiente chiuso, in spazi che possono creare amplificazioni di rumori.

Che cosa sapere sul montaggio dell’unità esterna

Nella parte esterna è contenuto il compressore che è il “cuore pulsante” dell’impianto, anche denominato motore, e per questo va installato in una posizione strategica valutando diversi fattori:

  • il collegamento con l’unità interna

  • la distanza con gli ambienti della casa

  • le normative condominiali e per la salvaguardia delle facciate degli edifici

  • la manutenzione

 

Di solito viene installata sotto una finestra o sul balcone di casa e, qualora si tratti di un appartamento in condominio, bisogna conoscere che cosa dice la legge e quale iter seguire. Sarà il tecnico installatore a consigliare il luogo più adatto, se fissarla sotto la finestra, a terra o a parete. La cosa più importante è che la posizione scelta non impedisca l’aerazione dell’apparecchio.

L’unità interna del climatizzatore

L’unità interna può essere installata in quattro diverse soluzioni:

  • a pavimento

  • a parete

  • a soffitto

  • nel controsoffitto

 

L’installazione a pavimento è consigliata per ambienti dove vi sia spazio libero sotto le finestre o nei sottotetti con soffitti più bassi o in pendenza. Quella a parete è la più diffusa, perché prende meno spazio ed è la più facile da posizionare con alcuni opportuni accorgimenti, quali la distanza di non meno di trenta cm dal soffitto e non oltre i tre metri d’altezza. Quelle nel controsoffitto sono ideali per ambienti in cui sia necessario preservare l’estetica, mentre quelle a soffitto
ottimizzano al meglio la funzione di raffrescamento, poiché l’aria fredda tende a scendere verso il basso.

La struttura convenzionale di un impianto di climatizzazione è costituita dai sistemi split appena descritti, ma esistono anche dei modelli di climatizzatori fissi senza unità esterna. La sola parte interna viene collegata all’esterno con due fori necessari per l’espulsione del calore verso l’esterno Si tratta di una soluzione valida se non si hanno spazi adatti per tenere l’unità esterna o laddove ci siano divieti stabiliti dalla legge, pur presentando lo svantaggio di avere il compressore all’interno ed essere quindi più rumorosi.

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