28 Apr

La pompa di calore: cos’è e come funziona

Le pompe di calore sono sempre più diffuse nelle case degli italiani: sono unità in grado di riscaldare in inverno e, se reversibili, possono anche raffreddare in estate. Spesso nella terminologia comune il termine “reversibile” è omesso e viene indicato “solo riscaldamento” nel caso in cui la pompa di calore non sia in grado di raffrescare. Nel seguito verrà seguita la seconda terminologia.

Come funziona la pompa di calore

La pompa di calore è un apparecchio che permette di raffreddare la casa in estate e di riscaldarla in inverno. Una soluzione che fa bene all'ambiente e anche al nostro portafogli: il condizionatore a pompa di calore può essere una valida alternativa alle caldaie, anche quelle a condensazione, e consuma in media il 73% in meno rispetto a una stufetta elettrica.

Il vantaggio della pompa di calore è che ha un’efficienza molto elevata e quindi consuma molto meno; inoltre, non bruciando combustibile, non emette alcuna particella potenzialmente dannosa per la salute.

Come riscalda

La pompa di calore trasferisce energia dall’esterno verso l’interno con l’aiuto dell’ambiente: in estate raffredda la casa estraendo calore dall’interno e mandandolo all'esterno, in inverno funziona in maniera opposta. In riscaldamento, la pompa di calore riesce ad estrarre calore dall’esterno e trasferirlo all’interno della casa anche se la temperatura esterna è più bassa di quella interna.

Ma come può avvenire tutto questo?

La pompa di calore funziona mediante un fluido refrigerante, il cui compito è quello di “trasportare” energia termica, che nel sistema subisce un processo ciclico e continuo:

 

  • PRIMA FASE: il fluido refrigerante passa nel compressore dove viene compresso diventando gas ad alta temperatura e ad alta pressione

  • SECONDA FASE: passando nel condensatore (che si trova all’interno della casa), il fluido cede calore all’ambiente abbassandosi di temperatura e diminuendo di pressione, trasformandosi dunque in un liquido

  • TERZA FASE: Il liquido passa attraverso una valvola, detta di laminazione, trasformandosi in una miscela di liquido e gas a bassissima temperatura e a bassa pressione

  • QUARTA FASE: nell’evaporatore, il fluido acquisisce calore dall’esterno (anche in inverno con temperature che possono essere molto basse) e si riscalda; è ormai in forma solo gassosa ed è così ritornato alla condizione originale per ricominciare il ciclo

 

Per raffreddare la casa in estate non si fa altro che invertire il ciclo, asportando calore dall’interno e cedendolo all’esterno.

Energia rinnovabile

Come appena descritto, la pompa di calore acquisisce energia dall’ambiente esterno che, per definizione, è Energia Rinnovabile. E’ importante guardare il COP, che indica l’efficienza della pompa di calore. Come esempio, un valore COP=4 è ormai “comune”; questo significa che per ogni kW di energia consumato (=energia elettrica) ben 4 kW sono resi all’interno della casa. I 3 kW in più sono stati presi dall’ambiente esterno, da qui “energia rinnovabile”.

Importante fare una scelta ponderata

Uno degli aspetti che bisogna considerare se si sceglie un sistema di pompe di calore, è che sia la potenza che il rendimento dipendono dalla temperatura esterna: più questa è bassa, più difficile sarà sfruttare il calore dell'aria.

In abitazioni situate in zone montane o dal clima particolarmente rigido, potrebbe essere conveniente affiancare alla pompa di calore un sistema di riscaldamento complementare da usare nelle poche occasioni in cui il clima sia estremamente rigido.

Va ricordato inoltre che le pompe di calore vengono usate efficacemente come unica fonte di riscaldamento primario anche nei paesi Scandinavi, pertanto è raccomandato avvalersi dell’aiuto di un progettista per individuare la soluzione più adatta per le proprie esigenze.

In questo modo, si potrà godere di una migliore efficienza energetica e di un impatto minore sull’ambiente rispetto ad un sistema di riscaldamento tradizionale.

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