14 Ott

Scelta del climatizzatore: cosa valutare?

Con temperature sempre più rigide, è importante valutare i modi migliori per proteggersi dal freddo, in particolar modo se in casa sono presenti bambini e anziani. Il climatizzatore è un acquisto importante, perciò è utile informarsi con anticipo sui diversi modelli per capire quale possa rispondere meglio alle proprie necessità. Se anche tu intendi acquistare un climatizzatore e non sai quale modello scegliere, ti suggeriamo alcuni criteri fondamentali per trovare quello più adatto, che offra alte prestazioni e ti permetta di risparmiare.

Il costo reale di un climatizzatore

Sapevi che il costo di un climatizzatore non si limita al solo prezzo di acquisto?

Occorre considerare anche le spese future legate ai consumi energetici, agli interventi di manutenzione e ad eventuali riparazioni. Ci sono molti fattori da considerare e spesso una spesa iniziale leggermente superiore consente di poter risparmiare sul lungo periodo. 

Per conoscere quali sono i costi reali di un climatizzatore bisogna fare riferimento alla differenza tra costi percepiti e costi reali: solo in questo modo è possibile fare una scelta informata e acquistare un dispositivo le cui prestazioni siano soddisfacenti nel tempo.  

La scelta del brand come garanzia di un prodotto “high quality”

Un primo fattore da considerare nella scelta del climatizzatore, è sicuramente il brand. Potrà sembrare scontato, ma è davvero importante puntare su un dispositivo di fascia alta, prodotto da un marchio riconosciuto, che offra le ultime tecnologie sul mercato, nonché  costruito con i materiali migliori. In questo modo, si riduce moltissimo il rischio di difetti di fabbrica e/o futuri guasti. 

La classe energetica per ridurre i consumi

I consumi del climatizzatore hanno un certo peso sulla spesa energetica totale, per questo è importante controllare la classe di appartenenza al momento dell’acquisto. Infatti, i climatizzatori (come tutti i dispositivi elettrici) hanno una classe energetica: la più alta è la A+++, a seguire vi sono A++, A+, A, B, C e così via fino alla G.

Un climatizzatore di classe energetica alta è sicuramente più costoso, ma bisogna considerare che è più efficiente, consuma meno energia e permette sia un minor impatto sull’ambiente che un risparmio in bolletta, quindi offre un vantaggio sul lungo periodo.

Inoltre, anche nel 2022 è possibile usufruire degli incentivi fiscali per l’acquisto di un nuovo climatizzatore, in particolare dell’Ecobonus e del Bonus casa, che consistono in una detrazione Irpef rispettivamente del 65 e 50% per l’acquisto di climatizzatori reversibili (che fanno caldo e freddo) purché ad elevata efficienza energetica. Nel caso del Bonus Casa non è necessario avere un impianto di riscaldamento preesistente da sostituire. 

La tecnologia inverter per massime prestazioni

Tutti i climatizzatori sono dotati di un compressore, che è il motore del sistema. Con la tecnologia tradizionale on/off, il compressore o è fermo o lavora alla massima velocità e una volta raggiunta la temperatura impostata si spegne: in questo modo la temperatura della stanza subisce delle oscillazioni.

In un climatizzatore inverter, invece, la velocità del compressore varia in funzione della necessità di raffrescare o riscaldare, quindi la potenza erogata è solo quella necessaria a raggiungere il comfort desiderato e la temperatura ambiente costante.

Si può ben capire che un sistema on/off consuma di più perché genera più potenza di quella necessaria, fa più rumore e infine fornisce un comfort minore, con temperature in continua variazione. Pertanto, nella scelta di un nuovo climatizzatore sono da preferire i dispositivi dotati di tecnologia inverter, che ha rivoluzionato il settore della climatizzazione, ed è stata sviluppata proprio da Toshiba.

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