6 Apr

Tipologie di pompe di calore e loro caratteristiche

In commercio esistono diverse tipologie di pompe di calore e conoscere le differenze tra i vari tipi di macchina ci aiuta a scegliere la più adatta per le nostre esigenze.

A prescindere dal modello, ogni impianto trasferisce il calore dall’ambiente esterno verso l’interno, o viceversa nel funzionamento in raffrescamento, grazie a un sistema che si avvale di un compressore, due scambiatori, una valvola di espansione e, in base all’impianto, anche di un serbatoio per l’accumulo di acqua calda utile a uso sanitario.

I diversi tipi di pompe di calore

Ogni tipologia è diversa in base alla fonte che utilizza per produrre il calore da portare in casa e alla modalità in cui questo calore viene distribuito all’interno. Per questo è importante non solo scegliere un modello adatto alle esigenze domestiche ma anche al clima del territorio in cui si vive e in base alla disponibilità e alla vicinanza alle fonti di calore che si vuole utilizzare.

 

Ecco alcune tipologie più comuni di pompe di calore:

  • Aria-aria

  • Aria-acqua

  • Acqua-acqua

  • Geotermiche

  • Ad assorbimento

Una pompa di calore reversibile è in grado anche di raffrescare gli ambienti interni, oltre che a riscaldarli, è quindi la soluzione ideale per poter fornire comfort durante tutto l’anno.

La pompa di calore Aria-Aria

Questo sistema di riscaldamento preleva il calore dall’aria dell’ambiente esterno per trasferirlo all’interno. Il vettore di trasferimento dell’energia dall’esterno verso l’interno per questi sistemi è tipicamente un fluido refrigerante per mezzo dell’aria. La distribuzione del calore avviene tramite unità, collocate una o più per ogni stanza, che avendo all’interno un ventilatore e una batteria di scambio termico, riscaldano l’aria e la diffondono uniformemente.

La pompa di calore Aria-Acqua

Come quelle aria-aria, anche le pompe di calore aria-acqua presentano il vantaggio di avere una fonte di energia facilmente accessibile a tutti.

Il sistema ad aria-acqua utilizza l’acqua come vettore per il trasferimento del calore tra esterno ed interno, che consente anche il riscaldamento dell’acqua a uso sanitario.

La distribuzione del calore all’interno degli ambienti può avvenire in varie forme, tramite caloriferi, ventilconvettori o pannelli sotto il pavimento. Le tre differenti tipologie di distribuzione vanno analizzate poiché presentano caratteristiche sostanzialmente diverse. I caloriferi necessitano almeno di acqua a 55°C mentre i ventilconvettori a 45°C e i pannelli a 35°C; con il diminuire della temperatura dell’acqua aumenta l’efficienza dell’impianto. Se si vuole anche raffrescare il prodotto indicato è il ventilconvettore. 

La pompa di calore acqua-acqua

A differenze delle due precedenti pompe di calore, quelle acqua-acqua utilizzano come fonte termica, al posto dell’aria, l’acqua presente nel sottosuolo. Per questo è necessario che sia implementata nelle vicinanze di acqua di falda e perciò bisogna affidarsi a un esperto per effettuare un’analisi geologica del terreno per conoscere la sua stratigrafia.

Per quanto riguarda la modalità di di trasferimento del calore, è simile a quella delle pompe di calore aria-acqua, utilizzando l’acqua come vettore e la distribuzione in ambiente può avvenire con le tre tecnologie di cui sopra.

La pompa di calore geotermica

La pompa di calore geotermica segue lo stesso principio della pompa di calore acqua-acqua. Questo sistema assorbe il calore dalla terra per poi trasferirlo in ambiente. In sostanza, viene prelevato il calore dal terreno a una profondità di almeno 1,5 metri con dei tubi che vengono riempiti di refrigerante o di acqua. Lo sviluppo dei tubi può essere in orizzontale o in verticale, nel primo caso occorre disporre di una notevole superficie di terreno, mentre nel secondo le sonde geotermiche possono raggiungere anche una profondità di 150 metri;  in entrambi i casi la lunghezza dipende dalla potenza richiesta dall’impianto.

Come per le pompe acqua-acqua, è bene consultare un esperto, soprattutto per conoscere le caratteristiche geologiche del sottosuolo e fare un’attenta valutazione dei costi di implementazione. Infatti mentre l’efficienza di queste pompe di calore è di solito elevata poiché la temperatura del sottosuolo è sempre nell’intorno di 10°C i costi di installazione sono molto più alti di quelle tipologie viste in precedenza.

La pompa di calore ad assorbimento

Le pompe di calore ad assorbimento funzionano grazie a un bruciatore alimentato a metano o a GPL. Come le altre tipologie hanno come fluido vettore l’acqua e possono fornire riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate. A differenza di tutte le pompe di calore viste in precedenza, necessitano, oltre che dell’alimentazione elettrica, anche dell’allacciamento alla rete gas o di un serbatoio ausiliario.

 

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