23 Mag

Condizionatori in condominio: che cosa prevede la legge?

Condizionatori e condominio sono compatibili? Che cosa dice la legge su questo argomento? Ci sono diversi aspetti da considerare, tra cui la rumorosità dell’impianto e l’installazione del condizionatore, che non deve creare danni estetici all’edificio.

Il proprietario di casa che vive in condominio può decidere di avere nel proprio immobile un condizionatore domestico, su questo non ci sono dubbi. Allo stesso tempo, deve rispettare i condòmini senza creare disturbi o problemi per chi vive nello stesso edificio.

Il condizionatore in condominio: i limiti da rispettare

Installare un impianto sul balcone della propria casa è un diritto del proprietario. Non è necessaria un’autorizzazione né bisogna chiedere alcun permesso. La legge evidenzia, però, che il suo diritto non deve ledere quello di un altro e stabilisce che per il proprietario dell’immobile ci sono cinque limiti da rispettare:

  • L’informazione preventiva all’amministratore di condominio

  • L’obbligo di non danneggiare il decoro architettonico dell’immobile (l’estetica della facciata)

  • Il divieto di disturbare i condòmini con l’installazione di un impianto

  • L’obbligo di rispettare delle distanze minime tra balconi e finestre, se l’installazione del condizionatore viene effettuata sulla facciata dell’edificio

  • L’attenzione alla normativa e alle autorizzazioni comunali


Installare un condizionatore in condominio: i doveri del proprietario di casa

L’articolo 1122 del codice civile stabilisce cheil condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.”

Che cosa significa in concreto? Se il proprietario di casa desidera montare un impianto di condizionamento sul suo balcone, deve prima avvisare l’amministratore di condominio, che riferirà la notizia all’assemblea ordinaria. È un obbligo che riguarda soltanto le parti comuni della proprietà immobiliare (in questo caso il balcone di casa). Non servirà un voto per l’autorizzazione dei condòmini, ma questi dovranno essere informati.

Il decoro estetico dell’architettura dell’immobile

Se per installare un condizionatore non è necessaria l’approvazione dell’assemblea, il voto è necessario per tutelare il decoro estetico della facciata dell’edificio. In questo caso l’assemblea ha il diritto di esprimere il suo disaccordo per evitare che si rischi una lesione alla facciata di proprietà comune. La necessità di rivolgersi a un perito per valutare la situazione dipende da diversi fattori: il comportamento degli altri condòmini, le dimensioni dell’impianto, la posizione scelta per l’unità.  

Per evitare qualsiasi tipo di problema, dove è possibile, l’ideale è montare l’impianto su un balcone che affacci su una parte interna dell’edificio.

Attenzione ai rumori e alle distanze minime

Anche i rumori dell’impianto possono risultare offensivi per i condòmini. Il codice civile ha posto il divieto delle immissioni acustiche «superiori alla normale tollerabilità», un parametro che si stabilisce con una perizia fonometrica. Per evitare che si arrivi a tanto, in fase di acquisto di un condizionatore, è bene valutare un modello anche in base alla silenziosità dell’apparecchio.

Per quanto riguarda le distanze minime da rispettare, il condizionatore non può essere fissato alla parte inferiore del balcone del piano superiore a quello del vicino. La legge tutela il diritto del proprietario, a cui viene tolta la possibilità di utilizzare la metratura di pertinenza del suo immobile. La soglia minima da rispettare (art. 905 CC) è di 1,5 metri quando l’installazione di un condizionatore può ledere spazio e distanze di vedute panoramiche.

Quando si deve installare un condizionatore in condominio, la normativa è chiara su come deve comportarsi un padrone di casa: ecco perché prima di un acquisto è importante conoscere tutte queste informazioni. Aiuteranno a capire quale modello scegliere anche in base all’edificio in cui si vive.

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