30 Set

Impianto residenziale e commerciale: quali sono le differenze?

Quando si parla di impianti di climatizzazione si pensa sempre agli ambienti domestici ed alle tantissime varietà tra cui poter scegliere. Vi siete mai chiesti, invece, come viene regolata la temperatura nel settore business, come nel caso di locali commerciali, uffici e strutture ricettive? Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questi due tipologie di impianto ed in cosa si differenziano.

Com’è fatto un impianto di climatizzazione residenziale

Gli impianti fissi per applicazioni residenziali più comunemente utilizzati si chiamano split perché non sono un unico blocco ma costituiti da due o più componenti, collegati da tubazioni per la circolazione del refrigerante, che è il vettore per ottenere caldo o freddo all’interno a seconda della modalità scelta.

L’unità esterna, che - come dice il nome - va installata al di fuori dell’abitazione, e rappresenta il motore dell’impianto. Contiene il compressore che comprime il gas refrigerante; che passerà poi attraverso uno scambiatore per cedere calore all’ambiente esterno. 

Il refrigerante, dopo essere passato anche attraverso una valvola, diventato freddo,  arriva alle unità interne, dove attraverso un altro scambiatore , viene erogata l’aria condizionata all’interno degli ambienti.

I climatizzatori residenziali possono essere monosplit o multisplit: essi hanno entrambi una sola unità esterna, ma ai primi è collegata una sola unità interna, ai secondi più di una.

Facendo circolare il fluido refrigerante nella direzione opposta gli stessi sistemi forniscono riscaldamento e sono così anche chiamati Pompe di Calore

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Gli impianti per la climatizzazione commerciale: i sistemi VRF

La climatizzazione dei locali commerciali si avvale spesso di sistemi di climatizzazione VRF (Variable Refrigerant Flow).

A differenza dei sistemi residenziali la valvola non si trova nell’unità esterna ma in ogni singola unità interna. Questo permette di avere solo due tubi di refrigerante che passano dall’esterno all’interno e le diramazioni avvengono in prossimità delle unità interne.

In ambito commerciale i sistemi VRF sono utilizzati per la climatizzazione in estate e forniscono riscaldamento primario in inverno, si dice primario perché è il principale sistema per il riscaldamento presente, e molto spesso anche l’unico.

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In cosa differiscono i sistemi residenziali dai VRF commerciali?

Il funzionamento degli impianti residenziali e commerciali è molto simile.

La prima cosa in cui differiscono è che nei sistemi residenziali ogni unità interna è collegata con due tubi direttamente all’unità esterna e questo nel limita il numero massimo che è tipicamente 5. 

Inoltre nel caso di sistemi VRF, e nel caso di grosse potenze impegnate, si possono collegare anche fino a cinque unità esterne nello stesso sistema e il numero delle unità interne può superare il centinaio.

Ma la differenza sostanziale sta nel “flusso refrigerante variabile” dei sistemi VRF, caratteristica che consente a ciascuna unità interna dell’impianto la possibilità di regolare il flusso di gas che la attraversa in modo indipendente, in funzione delle necessità del singolo ambiente.

Infine i sistemi VRF possono essere anche a recupero di calore, cioè possono erogare nello stesso momento caldo e freddo a seconda della richiesta di ciascuna unità interna: il freddo estratto da una stanza che richiede riscaldamento viene inviato all’unità interna della stanza in modalità raffrescamento, senza lavoro dell’unità esterna, risparmiando quindi notevolmente sui consumi.

 

 

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